Daniela Edra

Sono nata a Forlì il 27 Dicembre 1952. Vivo a Rimini e ho tre figli. Svolgo la professione di avvocato e sono musicista per passione. Figlia di un militare deportato per 2 anni in Germania durante la seconda guerra mondiale; il nonno materno confinato per 17 anni durante il regime fascista; ho sempre vissuto le tematiche dei diritti fondamentali, delle libertà e del ripudio della guerra, come punto di riferimento fermo ed irrinunciabile. Sono iscritta all’ANPI come lo è stato mio padre. La professione di avvocato è lo strumento attraverso il quale concretizzare i miei ideali, nel segno della legalità e della giustizia, delle pari opportunità e dei diritti delle persone in condizioni di debolezza e di svantaggio. Dal 2005, per 10 anni ho collaborato con la Provincia di Rimini presso lo Sportello “Per Lei” diritti, fornendo un valido apporto per la risoluzione di problematiche sul lavoro (mobbing, diritti e tutele di chi subisce soprusi materiali o morali, discriminazioni nei luoghi di lavoro) e in famiglia (maltrattamenti, minori, ecc). Interessata alle politiche dell’immigrazione e contro la violenza alle donne, con forte impegno personale mi sono occupata direttamente di molte donne, cittadine od immigrate, aiutandole nel percorso di acquisizione/comprensione dei propri diritti (famiglia, casa, lavoro).

Mi sono anche occupata di casi di giovani tossicodipendenti collaborando con i vari Servizi del Sert, e nell’ambito carcerario (Sezioni attenuate o SEAT di Rimini) interessata alle possibili forme di intervento nella politica carceraria. Socia dell’associazione Banca Aiuti di Rimini per le adozioni a distanza in Bosnia, dall’anno 2000 mi sono recata più volte a Tuzla portando il mio contributo personale e diretto alle famiglie. Nel 2008 sono stata nei territori occupati di Palestina, per l’osservazione dei diritti umani con un gruppo al seguito di Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo. Socia fondatrice nel 2008 dell’Associazione “Coordinamento Donne Rimini” associata a Volontarimini, sono attiva nella promozione delle pari opportunità e nelle indagini socioculturali sulla pari rappresentanza, sul ruolo delle donne nella società, e sui meccanismi di emarginazione e di violenza contro le donne. Con la mia candidatura esprimo il proposito di dare un contributo concreto in difesa della pace, del rifiuto di ogni violenza, della validità dei diritti, soprattutto per la fasce più deboli e discriminate, delle libertà e della laicità. Ritengo che Rimini coraggiosa, e le persone che la rappresentano, possa senza timore dar voce agli imperativi inderogabili della democrazia e dell’universalità dei diritti.

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